Il Decreto Liberalizzazioni, varato dal Governo Monti, favorisce veramente la concorrenza fra le compagnie assicurative, abbattendo i costi per i contraenti? E' una domanda che si pongono in molti e a cui è difficile dare una risposta precisa. Sul web, diversi internauti sostengono che siano le società di assicurazione auto a trarre vantaggi dal nuovo Decreto (ora divenuto legge) e non i consumatori. Ma andiamo ad analizzare quali sarebbero i vantaggi in merito.

Innanzitutto, si parla moltissimo, in questi giorni, del taglio del rimborso per piccole lesioni fisiche (tra cui rientra il tanto famigerato colpo di frusta), che potrebbe portare nelle tasche delle compagnie italiane ben un miliardo di euro. Appurato ciò, gli utenti potranno beneficiare di ribassi delle tariffe derivanti da questo risparmio per le compagnie? In molti dubitano che questo accadrà e, se così fosse, si sarebbe favorito le assicurazioni senza che il cittadino ne possa trarre nessun beneficio economico.

Sul colpo di frusta, inoltre, esiste un altro angolo oscuro attraverso il quale le compagnie potrebbero addirittura arrivare ad intascare delle somme "extra". Esiste, infatti, un accordo tra le assicurazioni e la Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici), attraverso il quale è previsto, per ogni colpo di frusta non certificato da appositi esami, un rimborso forfettario e favore delle assicurazioni pari a 3,250 euro. Le compagnie, quindi, potrebbero intascare tali somme e poi, in base alla nuova legge, non essere obbligate a risarcire il cliente. Che si sia riusciti a trasformare quella che, troppo spesso, è stata una beffa per gli assicuratori in un ulteriore opportunità di guadagno? I sospetti sono quantomeno leciti.

Infine, ciò che poteva favorire i contraenti del Sud Italia, che spesso si ritrovano a pagare polizze dai prezzi fantascientifici, vale a dire la Rca unica per Nord e Meridione, è stato subito ridimensionato dalle compagnie che si appellano a cavilli legali. Le assicurazioni auto, infatti, hanno dichiarato che tale norma non verrà applicata alla lettera, perché con il nuovo decreto sussite sempre la facoltà di far variare la tariffa in base a diversi fattori: caratteristiche territoriali e voci che, di fatto, manterranno le polizze più care in alcune regioni del Paese. Forse, almeno in parte, abbiamo risposto alla domanda iniziale.