In Italia è possibile applicare tariffe di assicurazione auto differenti a seconda della nazionalità del consumatore? A quanto pare la risposta è affermativa. Come riporta diariodelweb.it, alcune compagnie assicurative operanti nel nostro Paese, applicano polizze più care per cittadini extracomunitari considerati più "a rischio" quando sono alla guida. Recentemente, a tal proposito e contro due compagnie è stato presentato un esposto dalle associazioni Asgi (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione) e dagli "Avvocati per Niente Onlus". In questo caso, si è aconcluso tutto con una soluzione extragiudiziale, ma non è sempre così.

Per quanto riguarda le assicurazioni Rc Auto differenziate a seconda della nazionalità, manca una presa di posizione ufficiale anche parte di organi come l'Ania e l'Isvap. Per questo motivo l'Asgi, ha incalzato la Commissione Europea auspicando che "venga avviata una procedura di infrazione del diritto dell'Unione europea a carico della Repubblica Italiana in relazione alla questione delle tariffe differenziate per nazionalità dell'assicurato nelle polizze assicurative Rca".

L'Asgi, inviò in Europa anche un esposto, lo scorso 20 gennaio, denunciando il comportamento discriminatorio delle compagnie Zurich Insurance Plc e la Quixa, che prevedevano il parametro "cittadinanza" per poter stipulare un preventivo Rca. , con premi maggiorati per alcune nazionalità in particolare, anche facenti parte dell'Unione Europea. In seguito alla querelle, le due compagnie hanno reso noto che non useranno più tale parametro: dal 1° gennaio le differenze tariffarie basate sulla cittadinanza sono state eliminate da "Zurich Insurance Plc-Rappresentanza generale per l'Italia" e dal prosismo 30 aprile lo saranno anche da quelle di Zuritel Spa, mentre per Quixa l'eliminazione avverrà entro il 30 giugno 2012.

A seguito di questa battaglia portata avanti dall'Asgi, si auspica, come spiega l'associazione stessa, che «venga fatta propria da tutte le compagnie che ancora utilizzano, nella formazione della tariffa, il criterio della cittadinanza, affinché si pervenga al più presto ad una omogeneità di comportamenti che garantisca il pieno rispetto del principio di uguaglianza e non discriminazione tra italiani e stranieri».