Dal 21 marzo per le controversie in materia di assicurazione auto scatterà l'obbligo di mediazione, così come per le controversie condominiali. Nel caso di contese in questi due ambiti, per cercare di aver ragione non sarà più possibile rivolgersi direttamente al giudice, ma sarà necessario passare per il filtro della mediazione civile.

L'obbligatorietà della medizione civile per le liti condominiali e i contrasti nelle questioni relative all'assicurazione auto, si presenta come il compimento di un progetto iniziato nel 2009. L'alternativa al giudizio ordinario era contenuta nella riforma al processo civile voluta in quello stesso anno dall'allora Ministro della Giustizia Angelino Alfano e prevedeva un'iniziale fase di rodaggio (da marzo 2010) per poi passare a fase di regime nel marzo 2011. L'obbligatorietà della mediazione per cause condominiali e di Rca è poi stata rinviata di un anno.

Dal prossimo 21 marzo, l'avvocato interpellato per questioni riguardanti controversie di condominio o relative all'assicurazione auto, dovrà mettere per iscritto la presenza del vincolo di mediazione civile. Tecnicamente la mediazione civile è una "clausola di procedibilità", per cui il giudizio rimane precluso nel caso in cui non si tenti la mediazione.

Per il compimento del progetto, voluto da Angelino Alfano e perseguito anche dall'attuale ministro Paola Severino, mancano ancora poche settimane, ma non si hanno ancora certezze assolute e non si possono escludere degli interventi di modifica al provvedimento. Si potrebbe intervenire ancora sulle materie per cui la mediazione è solo facoltà e potrebbero esserci anche proposte di modifica da parte della Corte costituzionale, presso cui pende un ricorso sull'intero impianto e in particolare sull'obbligatorietà della mediazione.

L'attesa maggiore per l'esito di questo progetto riguarda i responsabili degli organismi di mediazione, che dal 21 marzo potrebbero veder arrivare sulle loro scrivanie 320mila cause condominiali e di assicurazione auto. Il mercato della mediazione, infatti, riguarda oltre 1000 enti: 785 di mediazione e 261 di formazione e 40mila mediatori di formazione eterogenea.