Qualche giorno fa la mediazione civile obbligatoria è entrata in vigore anche per le controversie in materia di assicurazione auto. Dal 21 marzo di quest'anno il Decreto legislativo numero 28 del 2010 in materia di mediazione civile e commerciale è diventato attuativo nella sua interezza.

A opporsi alla mediazione civile obbligatoria, che dovrebbe permettere alle parti interessate di trovare più rapidamente un accordo senza dover ricorrere per forza al giudice, sono stati soprattutto gli avvocati, che ne hanno dichiarato l'anticostituzionalità. Al di là del dibattito tra le parti interessate vediamo ora di capire come funziona la mediazione civile per le controversie sugli incidenti stradali.

Prima del 21 marzo, nel momento in cui si verificava un incidente, il guidatore chiedeva di essere risarcito dalla compagnia assicurativa. Se la somma ottenuta non era ritenuta congrua al danno subito, questo poteva anche rivolgersi al giudice. Ora, con l'obbligo di mediazione, per aprire un contenzioso con l'assicurazione, il guidatore deve rivolgersi a un organismo di mediazione riconosciuto dal ministero della Giustizia. Una volta accolta la domanda, la questione viene affidata a un mediatore, cioè una persona che deve avere frequentato un corso di formazione ed essere iscritto a uno degli ordini professionali stabiliti dal ministero (non necessariamente un avvocato o un giudice).

I litiganti vengono invitati a incontrarsi entro 15 giorni dalla presentazione dell'istanza. Nel caso in cui la controparte rifiuti la convocazione, dovrà esporre al giudice in tribunale le motivazioni del rifiuto. Qualora il rifiuto si rivelasse infondato, sono previste sanzioni certe.

A questo punto sono possibili due soluzioni: o le parti trovano una soluzione amichevole, o il mediatore fa una proposta per risolvere la questione. Le trattative tre la parti possono durare al massimo 4 mesi. Nel caso di accordo, l'intesa viene omologata da un giudice e diventa esecutiva. Nel caso in cui, invece, non si riesca ad arrivare ad un'intesa, diventa inevitabile rivolgersi alla giustizia ordinaria. In questo caso la sentenza corrisponde alla proposta e le spese del processo saranno a carico di chi ha rifiutato.

La spesa per l'avvio del procedimento a carico dell'automobilista è di 40 euro. È poi previsto un esborso crescente per ciascuna parte a seconda del valore delle controversie.

Le discussioni sulla mediazione obbligatoria, però, non sembrano essere finite qui. Gli avvocati, infatti, ritengono che la disciplina che introduce l'obbligatorietà della mediazione non debba essere applicata perché in contrasto con l'articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Non resta che attendere i prossimi mesi in cui la Corte costituzionale si pronuncerà sulla legittimità della regola.