Il decreto liberalizzazioni, con l'approvazione definitiva alla Camera, è pronto per diventare legge e comporterà alcune novità importanti per il settore dell'assicurazione auto. I nuovi provvedimenti hanno un doppio scopo: da una parte combattere le frodi contro le compagnie e dall'altra abbassare il prezzo del premio assicurativo.

Sul primo fronte, per combattere le polizze fasulle, verranno introdotti dei contrassegni digitali che sostituiranno quelli cartacei e che permetteranno di controllarne la validità attraverso dispositivi di controllo come telecamere, tutor e autovelox.

La lotta contro le frodi ha portato anche all'approvazione di altre due proposte. La prima riguarda l'installazione di una scatola nera sui veicoli che permette di registrare la dinamica degli incidenti. La seconda è legata allo stop per i rimborsi per i danni fisici di piccola entità (come il colpo di frusta) non verificabili attraverso esami medici. Queste due nuove norme dovrebbero garantire un minor numero di frodi ai danni delle compagnie, che si dovrebbero tradurre in una diminuzione del costo dei premi assicurativi per tutti. Inoltre, l'installazione della scatola nera porterà anche degli sconti sull'assicurazione auto per tutti coloro che decideranno di metterla nella propria auto.

Sempre in linea con la lotta all'evasione assicurativa, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, attraverso i dati forniti dalle compagnie di assicurazione, stilerà periodicamente un elenco dei veicoli che non risultano coperti da Rca e comunicherà ai rispettivi proprietari l'inserimento nell'elenco. Tali persone hanno 15 giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione, trascorsi i quali il nominativo viene trasmesso alla polizia. Per chi falsifica documenti, sono previste pene fino a 5 anni di reclusione. L'approvazione della tariffa unica nazionale per tutti gli automobilisti virtuosi, infine, rappresenta un'altra vittoria importante per tutti i guidatori, perché permetterà finalmente di porre fine alle discriminazioni a cui sono costretti a sottostare moltissimi automobilisti del Sud Italia.