Tra due giorni, il 24 marzo, scade il "termine ultimo" del decreto liberalizzazioni, che con la fiducia di ieri alla Camera si appresta alla fase finale della sua conversione in legge. Il testo approvato dalla Camera, che non presenta modifiche rispetto a quello licenziato dal Senato, prevede anche alcuni provvedimenti importanti in materia di assicurazione auto.

Una delle maggiori novità che verrà introdotta dal decreto è l'obbligo di multi-preventivazione, sancito dall'articolo 34, che comporterà per tutte le compagnie il dovere a "informare il cliente, in modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti a medesimi gruppi". Questo vuol dire che, a partire dal 24 gennaio, quando il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, gli agenti intermediari sono costretti a presentare ai propri clienti, prima della stipula del contratto di assicurazione auto, almeno altri due prodotti, oltre al proprio, per garantire al cliente la possibilità di scegliere la polizza più conveniente per sé. Tuttavia, guardando i risultati ottenuti da un'indagine condotta da Altroconsumo su venti aziende lombarde (10 a Milano e 10 a Brescia), le disposizioni del decreto non sembrano essere ancora state applicate dalla maggior parte delle compagnie. A Milano solo una compagnia ha mostrato tre diversi preventivi, mentre a Brescia sono state solo due su dieci.

Tra qualche giorno il decreto diventerà legge, per cui è bene che tutte le compagnie si adattino alle nuove disposizioni di legge in materia di commercializzazione delle polizze auto. Per chi non lo farà sono previste sanzioni tra i 1.000 e i 10 mila euro e la nullità dei contratti stipulati.

Tra le altre novità importanti che riguardano il tema dell'assicurazione auto c'è l'abolizione del risarcimento per piccole lesione, gli sconti sul premio assicurativo con l'installazione di una scatola nera e la proposta di una tariffa unica nazionale per i guidatori virtuosi, che permetta di risolvere il problema delle discriminazioni sui prezzi tra nord e sud.