"Di necessità, virtù", afferma un detto comune, che sembra essere adatto per descrivere la situazione attuale del rapporto degli italiani con l'automobile. Con il prezzo del carburante salito alle stelle e le spese sempre più alte di manutenzione e di assicurazione auto, anche le abitudini degli automobilisti stanno cambiando, tanto che capita sempre più spesso di lasciare la macchina a casa.

Anche se la macchina rimane il mezzo che gli italiani preferiscono per la libertà e la comodità che offre negli spostamenti, soprattutto nelle grandi città, sono in molti ormai ad optare per dei mezzi di trasposto alternativi. Così, autobus, tram, biciclette, ma anche, se possibile, la camminata, sono tornati a far parte delle abitudini quotidiane di tanti cittadini, con una riduzione dell'inquinamento ambientale e un buon risparmio in termini economici.

La conferma di questa nuova tendenza, come evidenziato in un articolo di Repubblica, arriva in particolare su due fronti: da una parte dal crollo verticale dei consumi di benzina e dall'altra dalla crescita del numero degli abbonamenti e dei biglietti per mezzi pubblici che, nelle grandi città come Milano, Torino e Roma, sono aumentati del 30% rispetto al 2010. Il prezzo di benzina e gasolio, vicino oramai ai 2 euro al litro ha portato, secondo i dati dell'Unione petrolifera, a un calo del 20% dei consumi nei primi mesi del 2012 rispetto all'anno precedente. L'aumento vertiginoso dei prezzi dei carburanti, per cui un pieno costa mediamente 30 euro in più rispetto all'anno scorso e i continui rincari dei prezzi dell'assicurazione auto, che viene a costare mediamente 500 euro all'anno, unite alle spese per il bollo e la manutenzione, rendono sempre più l'automobile un "lusso " per chi la possiede.

Per cercare di risparmiare, quindi, moltissimi "guidatori convinti" si sono "piegati" a usare i mezzi, magari meno comodi o puliti, ma sicuramente molto più convenienti. I numeri parlano chiaro: a Roma in queste prime settimane del 2012 si è avuto un incremento del 6% circa delle vendite di abbonamenti. A Milano gli abbonamenti mensili fanno registrar un +33% e quelli annuali un +20%. A conti fatti, il trasporto pubblico conviene notevolmente per gli italiani: il prezzo degli abbonamenti, infatti, ancora molto più basso di quello medio europeo, pesa per meno del 2% sui bilanci familiari. Una percentuale molto distante da quella dell'assicurazione auto e dei carburanti.

In particolare a utilizzare di più i mezzi pubblici, che in questo momento stanno prendendo la rivincita sull'automobile, sono le donne (+1,5% rispetto al 2010) e molti giovani (+4,1% e +25,6% gli under 30). Cresce anche l'utilizzo della bici e aumenta il numero di chi va a piedi (+1,5%).