Non solo l'assicurazione auto e i carburanti pesano sulle tasche degli automobilisti italiani, ma anche le spese relative al bollo e alle riparazioni del meccanico. Se i prezzi già spropositati di Rca e carburanti rappresentano delle voci di spesa molto elevate, a rendere ancora più pesante il costo di un'auto sono si aggiungono quelle dovute alle riparazioni.

Mentre il mercato dell'auto appare rassegnato a una fase di stallo, con un numero di immatricolazioni in calo anche nel 2011, secondo i dati riportati dal Corriere della Sera, a evidenziare la crisi del comparto si aggiunge anche l'aumento dell'età media dei veicoli circolanti nel nostro Paese. Da una parte le vendite di auto nuove nel mese di febbraio sono crollate del 19%, dall'altra i dati dell'osservatorio Autopromotec mostrano che nel 2011 la spesa per riparazioni e altri interventi dal meccanico ha superato i 30 miliardi di euro, con un +2,7% rispetto all'anno prima. Questa rilevazione mette in evidenza come, vista la difficoltà a comprare un'auto nuova, quelle "più anziane" abbiano sempre più bisogno di interventi da parte del meccanico. Ma anche in questo caso si vede come gli automobilisti tendano a "risparmiare" il più possibile. Mentre la spesa in officina cresce, infatti, si vede la tendenza a diminuire la frequenza con cui ci si reca dal meccanico: prima di andare in officina si percorrono in media 25.000 km, cioè passano circa 2 anni.

A essere determinante in questa tendenza è sicuramente il peso delle spese "fisse" dell'auto, quali benzina, bollo e assicurazione, che, sommati a quelli delle riparazioni, fanno crescere il costo di gestione di una macchina fino a 3.300 euro all'anno. Per venire incontro agli automobilisti, un emendamento proposto del terzo polo e del PD al decreto legge sul Fisco vede la possibilità della detrazione fiscale per le spese di manutenzione di mobili e immobili fino a 3.000 euro, fra cui sono comprese le fatture di idraulici, elettricisti e ovviamente meccanici, poiché l'automobile viene considerata un bene importante per la famiglia.