Il decreto liberalizzazioni, dopo il vaglio del Senato, aspetta di essere votato alla Camera (entro il prossimo 24 marzo) e, per quanto riguarda l'ambito assicurazione auto, una domanda sorge spontanea: che fine ha fatto il provvedimento riguardante la premiazione del conducente?

L'emendamento, che deve essere ancora approvato alla Camera, prevede di premiare coloro che non faranno registrare sinistri durante l'anno di polizza, con la diminuzione del premio assicurativo per l'anno a venire. In poche parole, RC Auto più vantaggiosa per tutti i virtuosi. In questo modo si cerca di controbilanciare la logica della punizione, che è attualmente in vigore (più incidenti causi, più paghi) con quella della premiazione (meno sinistri, meno paghi).

Inoltre, un altro punto cruciale del lavoro del Governo sull'assicurazione auto, riguarda la volontà di creare tariffe Rc Auto uniche per tutta Italia: si annullerebbero le differenze tra Nord, Centro e Sud. Questo punto, però, è assai delicato, anche perché le compagnie assicurative, elaborano le tariffe in base a parametri oggettivi e statistici, che variano di Regione in Regione. La questione delle pari opportunità, ne siamo sicuri, farà ancora discutere per molto tempo, qualsiasi sia l'esito del voto alla Camera.

Ma quali sono i benefit che questi provvedimenti dovrebbero portare alle assicurazioni? In primo luogo, pare che si voglia proporre alle compagnie la possibilità di rivedere l'importo delle sanzioni, previste dal decreto liberalizzazioni, in caso non venga rispettato l'obbligo di proporre almeno tre diverse polizze auto. Inoltre, il governo sta ancora studiando interventi che dovrebbero ridurre drasticamente il rischio di frode per le compagnie stesse.

Le assicurazioni auto, quindi, rappresentano un uovo nel paniere del governo Monti, che ha il delicato compito di doversi districare, accontentando le parti. Impresa sicuramente ardua.