Per il settore dell'auto non sono anni facili. Il comparto appare in picchiata da ben 4 anni consecutivi: si è passati dalle 2,5 milioni di immatricolazioni del 2008 al milione e mezzo previsto per il 2012. Questi numeri mettono in evidenza un calo generalizzato della domanda, che comprende non solo i veicoli nuovi, ma che quelli in leasing e a noleggio. A contribuire in modo notevole a questa contrazione delle richieste ci sono stati anche dei fattori collaterali, quali il difficile quadro economico, l'aumento del costo del carburante e il caro assicurazione auto.

Per il comparto noleggio a lungo termine, nei primi mesi dell'anno si è registrato un trend estremamente negativo e si prevede un anno all'insegna della stabilità. Per questo si richiedono al Governo non tanto incentivi, quanto delle politiche serie che permettano una ripresa e uno sviluppo del settore nel suo complesso.

Anche i dati Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri) evidenziano un calo di acquisti di vetture di proprietà dell'8,33% a febbraio di quest'anno rispetto allo stesso mese del 2011 e una flessione del 7,52% del noleggio. Aumenta solo l'incidenza delle auto aziendali che raggiunge il 36%.

Il futuro del settore appare ancora immerso in grandi incertezze. Il costo dei carburanti che non accenna a diminuire, la fiscalità più aspra e i dubbi ancora presenti sul fronte dell'assicurazione auto, non riescono a dare grandi speranze per i prossimi mesi. In particolare, per quanto riguarda il settore assicurativo, bisogna ancora vedere in che modo verranno applicate le novità previste dal decreto liberalizzazioni. Ad esempio si deve ancora capire se l'installazione delle scatole nere sulle vetture porterà davvero a una riduzione dei premi di assicurazione auto. Secondo Pietro Teofilatto, direttore del comparto noleggio a lungo termine di Aniasa, la scatola nera "è un'opzione interessante a patto che la scatola nera sia già stata installata al momento dell'acquisto, altrimenti ci si aggrava di un costo ulteriore che difficilmente potrà essere coperto dai vantaggi economici derivanti da una riduzione delle tariffe".