Il caro assicurazione auto rappresenta uno dei maggiori problemi del settore. Il tema delle riduzione delle tariffe ha sempre interessato l'Adiconsum, tanto che l'anno scorso aveva siglato un accordo bilaterale con Unapass, l'Unione nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione, per risolvere le criticità del settore e per trovare delle soluzioni condivise.

Inefficienza del sistema, truffe, evasione assicurativa e un elevato onere fiscale, fanno sì che i prezzi dei premi assicurativi nel nostro Paese siano più del doppio di quelli di altri Stati europei. A questo si aggiunge il problema delle differenze di prezzo tra Nord e Sud, che vedono enormemente svantaggiati gli automobilisti meridionali. Per questo, in virtù dell'accordo dell'anno scorso, per ribadire la volontà dell'Adiconsum di continuare a garantire trasparenza e diritti agli assicurati, domani Pietro Giordano, Segretario Generale dell'associazione, parteciperà alla Tavola rotonda che si terrà al Teatro Capranica di Roma, annunciata da Unapass e che avrà come argomento le nuove norme introdotte dalle liberalizzazioni.

In occasione della prima conferenza nazionale di Unapass, che si apirà alle 9.30, verrà presentato anche un accordo che vede coinvolte Unapass, Adiconsum e Upi (Unione Province Italiane), che prevede la reciproca cooperazione per fare in modo che le liberalizzazioni abbiano davvero come effetto la riduzione del costo dei premi di assicurazione auto e del costo dei sinistri. Massimo Congiu, presidente di Unapass, ha affermato: "Il nostro intento è restituire agli agenti di assicurazione un ruolo attivo e propositivo a tutela dei consumatori e della libera concorrenza. Con questo accordo tra Unapass, Focus Gruppi Agenti e Adiconsum, al quale auspichiamo si aggiungano altre rappresentanze dei Consumatori, si pongono infatti le basi per un rapporto tutto nuovo, cooperativo e mutualmente vantaggioso tra i principali stakeholder della filiera assicurativa: gli agenti e i consumatori".

Oltre a Adiconsum e Upi, alla conferenza interverranno anche rappresentanti dell'Isvap, dell'Antitrust, e del Ministero dello Sviluppo Economico.