La Commissione Industria del Senato si sta occupando in questi giorni, tra le altre cose, del capitolo assicurazione auto, facente parte del decreto liberalizzazioni. Sono passati al vaglio diversi correttivi: pene inasprite per le frodi (da uno a cinque anni di reclusione), risarcimenti annullati per le piccole lesioni (come, ad esempio, per il famoso e "iper-inflazionato" colpo di frusta), parificazione del rimborso garantita anche per gli automobilisti che scelgono di far riparare la propria auto presso i carrozzieri non convenzionati e introduzione di un "registro dei testimoni" (con il fine di esercitare un maggior controllo sulle dinamiche di un incidente).

Nella giornata di ieri si sono anche fissate le date per il voto di fiducia al decreto, che approderà mercoledì 29 febbraio in Senato e dovrà ricevere l'ok entro il 2 marzo, per poi passare alla Camera.

Il problema delle frodi assicurative, come hanno sottolineato molti senatori della Repubblica appartenenti a colori diversi, è particolarmente grave in Italia e si ripercuote direttamente sulle tasche dei cittadini. Se il sistema fosse più garantito, infatti, si riuscirebbe con ogni probabilità ad accedere a premi assicurativi più bassi. A tal proposito Ania (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici) ha auspicato più volte, in questi giorni, l'approvazione delle misure del Governo Monti, atte a tamponare l'emorragia di denaro causata dagli speculatori delle micro-lesioni post incidente stradale. Nel nostro Paese, infatti, sono più di 500 mila i colpi di frusta che vengono denunciati ogni anno, per una media di 1300 al giorno. Inoltre, in Italia il 23% dei sinistri implica danni alla persona, contro la media europea del 10%.

Per questo motivo, il Governo Monti annovera, tra i vari emendamenti del decreto, anche misure per bloccare una pratica assai diffusa: la contraffazione dei tagliandi. Sostanzialmente si prevede l'adozione e la diffusione graduale sul territorio nazionale del contrassegno elettronico.

Tra i punti dedicati alle frodi assicurative dal decreto, viene prevista anche una sanzione amministrativa alle compagnie che non trasmetteranno periodicamente la relazione su sinistri e frodi all'istituto di vigilanza. Inoltre, la Commissione ha approvato anche l'ormai famoso articolo del decreto che prevede sconti per tutti coloro che monteranno in auto la scatola nera.