Il decreto sulle liberalizzazioni, firmato ieri sera dal Presidente della Repubblica, attende ora di esser pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Sulle novità che riguardano il settore dell'assicurazione auto si è espressa anche Direct Line, la compagnia diretta più grande in Italia.

Come le altre compagnie assicurative, Direct Line ha seguito con attenzione l'avvicendarsi delle notizie sui cambiamenti relativi all'assicurazione auto, in particolar modo riguardo all'annunciata rivoluzione sulla commercializzazione delle polizze assicurative. Inizialmente, infatti, si era parlato di una vera e propria "stangata" per le compagnie monomandatarie e per le compagnie on line, che sembravano non poter più vendere direttamente i propri prodotti, ma solamente attraverso degli intermediari obbligati a presentare almeno tre prodotti di tre diverse compagnie.

Nel decreto definitivo questo provvedimento è stato ammorbidito: l'agente assicurativo potrà essere monomandatario, ma avrà l'obbligo di presentare in modo completo e trasparente i preventivi di almeno tre prodotti di gruppi differenti, per favorire la concorrenza nel mercato. La posizione di Direct Line si mostra favorevole a tutte gli interventi previsti dal Governo. "La maggiore concorrenza nel mercato, la libertà per gli assicurati, la repressione delle frodi, il maggior controllo sulla filiera di liquidazione dei sinistri anche grazie al risarcimento in forma specifica, la dematerializzazione della carta con l'attestato dello stato di rischio in forma elettronica e, non ultimo, l'offerta di opportunità di risparmio per gli assicurati responsabili che accetteranno di installare la "scatola nera" sul proprio veicolo" rappresentano degli obiettivi condivisi e importanti per la compagnia on line.

Per arrivare a un reale abbassamento dei prezzi dell'assicurazione auto, però, Direct Line ritiene sia necessario provvedere nel più breve tempo possibile all'approvazione delle tabelle per il risarcimento dei sinistri con lesioni oltre il 9% di invalidità, che sono state definite e non ancora formalizzate a livello legislativo. In questo modo il costo dei risarcimenti si potrebbe allineare alle medie europee e si potrebbe anche cercare di mettere fine agli aumenti nel prezzo dell'assicurazione auto che hanno caratterizzato gli ultimi anni.