Una querelle che non vede soluzione di continuità quella relativa al caro Rc auto, che aggiunge un tassello in più alla miridade di polemiche diffuse nei mesi precedenti.

A dare la notizia che ormai di nuovo ha ben poco è, questa volta, Altroconsumo. L'associazione dei consumatori ha dichiarato infatti aumenti a due cifre che colpiscono indistintamente tutti gli automobilisti, ben oltre l'inflazione. Questo è il bilancio da un anno all'altro sulle assicurazioni auto a Milano, Roma, Napoli e Palermo, con un + 18% rispetto allo scorso anno, cifre che hanno subìto una crescita del 173% dal 1994. Secondo lo studio inoltre i più "svantaggiati" dal settore assicurativo risultano i neopatentati perchè la variazione percentuale dei premi Rc auto da settembre 2009 a settembre 2010 va dal +16,64% di Milano al +26,05% di Napoli.

Alla consueta polemica tra l'Ania, l'associazione nazionale delle imprese assicurative, e le associazioni dei consumatori è intervenuta in questo caso anche l'Antitrust, che nella persona del suo presidente, Antonio Catricalà, ha fotografato una situazione tutt'altro che rosea.
Secondo il garante "nonostante l'inizio della liberalizzazione sia stato decretato in attuazione del diritto comunitario, fin dal 1994 non si è attivato un efficace processo concorrenziale e conseguentemente non si è avuto un riflesso positivo sul contenimento dei prezzi". Scarsa competizione tra le compagnie assicurative e prezzi delle polizze Rc auto troppi alti dunque, che tuttavia non scoraggiano gli automobilisti alla ricerca del risparmio. Coloro che decidono di cambiare compagnia assicurativa sono infatti aumentati nel nostro Paese dal 6,3% del 2006 al 9,3% del 2009, anche se in misura minore rispetto al resto d'Europa, come il 45% del Regno Unito.

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