Qualcuno aveva parlato di "infinita querelle" quando alcuni giorni fa il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, dichiarò il deficit concorrenziale del settore Rc auto nel nostro Paese.
In particolare l'indagine compiuta dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato si era focalizzata sugli aumenti record a due cifre dell'assicurazione auto che colpirebbero indistintamente tutti gli automobilisti, aggiungendo che i prezzi troppo alti delle polizze non facilitano certo la libera concorrenza tra le compagnie.


Ci si doveva aspettare un contraddittorio all'affermazione in questa infinita "telenovela assicurativa" che è arrivato puntualmente dall'Ania. Il presidente dell'Associazione Nazionale fra le Imprese Assicurative, Fabio Cerchiai, ha infatti prontamente risposto all'affermazione di Catricalà dichiarando che nel settore Rc auto la concorrenza "c'è ed è manifesta". "Il problema - ha aggiunto Cerchiai - è la sinistrosità. Dobbiamo affrontarla e noi abbiamo fatto le nostre proposte, anche in Parlamento. Aspettiamo delle risposte".

Per quanto riguarda invece il punto relativo al presunto "abbandono" di alcune aree del Paese da parte delle imprese assicurative, Cerchiai ha tagliato corto: "A me non risulta". Discorso chiuso. Fino alla prossima puntata almeno.

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