Nuova vita per le assicurazioni auto italiane? Sembra di sì, stando almeno a quanto ha diffuso l'Isvap, l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo, che nel primo semestre del 2010 ha registrato un incremento nella raccolta premi Rc auto del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2009.

In generale, continua la circolare statistica sui Premi lordi contabilizzati, la raccolta totale dei premi assicurativi in Italia (che comprende perciò anche i rami vita e danni) ha raggiunto 69,5 miliardi di euro con un incremento complessivo del 25,5%. L'Italia dopo due annate negative con una flessione media dell'8% nel settore assicurativo risente ora di un dato fortemente positivo. A fare da traino è stato il settore delle assicurazioni vita, che si è portato a casa una somma pari a 51,7 miliardi di euro, e che sta imponendo sempre più spesso i promotori finanziari come secondo canale distributivo dopo le banche.

Il trend positivo potrebbe però non diventare una notizia altrettanto felice per i consumatori. All'incremento dei premi delle polizze auto non corrisponde, finora, una sensibile diminuzione del costo delle Rca per gli automobilisti italiani che, affiancati dalle associazioni dei consumatori, chiedono con insistenza il perché dei continui aumenti. I sinistri diminuiscono, i costi dei ricambi non subiscono aumenti significativi e la tabella delle microlesioni è rivista, tuttavia i premi assicurativi continuano a lievitare.

A quando un guadagno non solo per le compagnie assicurative ma anche per gli assicurati?