Sono molti i conducenti che ogni anno cercano di ottenere risarcimenti per incidenti lievi o addirittura mai avvenuti. Piccoli colpi di frusta inesistenti, tamponamenti a catena sono solo alcuni esempi delle truffe inventate dagli italiani per ottenere soldi "facili".

Ammontano a circa 15 miliardi di euro all'anno le truffe subite dalle compagnie che stipulano contratti per le assicurazioni auto. Il maggior numero di casi si registra purtroppo nel sud Italia, in particolare in Campania, Puglia e nel Salento. La media nazionale delle frodi assicurative compre circa il 2,5% delle polizze assicurative in circolazione e l'11% è attribuibile alla Campania.

Un dato particolarmente allarmante se si pensa che in alcune regione del nord Italia il numero delle frodi è pari allo 0.30%. A fare concorrenza alla Campania c'è il Salento con 98 frodi ogni mille polizze. Insomma nel sud Italia spesso e volentieri per evitare polizze dai prezzi esorbitanti, si stipulano finti contratti oppure si simulano incidenti per essere risarciti di danni mai subiti.

Tutti questi fattori contribuiscono all'aumento esponenziale delle assicurazioni auto. Nel nostro Paese i costi di gestione e i costi al cliente sono i più alti di tutta Europa. La conseguenza è che la gente si arrangia come può: c'è chi si affida alle compagnie dirette e chi invece decide di non pagare o di frodare la propria compagnia.

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